giovedì 27 aprile 2017

Anteprima: Alice non è il paese delle meraviglie by G.ROSS

Ladies and Gentlemen, un'altra mini-recensione.

Questa volta è il turno di ....



Alice non è il paese delle meraviglie by GIUDITTA ROSS
Alistair St. Clare è una creatura potente. Un raro vampiro. Cammina sul mondo da secoli e conosce molto bene se stesso e il suo posto nel variegato substrato di esseri non umani che popolano la terra, perennemente in conflitto gli uni con gli altri. Da sempre si destreggia sul filo del rasoio di delicati equilibri di potere. Sa bene che lasciarsi ammaliare da due begli occhi dorati potrebbe costargli tutto ma, improvvisamente, il ferreo pragmatismo di una vita svanisce sostituito da un bisogno selvaggio e folgorante. Alice non è che una semplice piccola vampira in un mondo di lupi mannari. O almeno così pensa. Non sa nulla di sé, solo quello che il vecchio Noan le ha detto da quando si è svegliata, senza un briciolo di memoria per quello che era. La sua vita si trascina sospesa tra il lavoro al pub, la stramba amica ‘Dhu e un ragazzo carino che le lascia affondare le zanne in lui di tanto in tanto. Questo finché il suo passato non torna prepotentemente a reclamarla. Alice scoprirà che non c’è nulla di semplice nella sua vita da vampira, che l’uomo dei suoi sogni è un tipo da incubo che non si fermerà davanti a nulla pur di tenerla al sicuro.

Edito da Triskell Romance, in anteprima per voi "Alice non è il paese delle meraviglie".
Allora il titolo può essere fuorviante, ma non lasciatevi ingannare! Non è una semplice rivisitazione de "Le avventure di Alice nel paese delle Meraviglie" di Lewis Carroll.
Ma, come potete vedere, già dalla trama, lo si può intuire.
Gli ingredienti di questa storia sono: sicuramente un vampiro (sexy), licantropi, banshee e non solo, perfino i fae fanno la loro grandiosa apparizione.
La protagonista è Alice, una ragazza 25enne che non sa chi sia. Infatti nulla rimembra. L'unico suo indizio sono dei canini. Sì, perché è una vampira. Ma come lo è diventata? Chi è in realtà? Presto,
 però il suo passato emergerà e allora come reagirà?

PRO:
- La storia è caratterizzata da vari misteri, complotti e tradimenti tali da spronarti nella lettura, quindi direi proprio che è un pro e da non sottovalutare, dato "l'ultimo andazzo" di certi altri libri.
- Non mancano scene intriganti come gli incontri tra Alistair e Alice (😍). Sì, perché questo genere di relazione in cui lui subisce in modo pressante il legame è oltremodo curioso.
- Molti sono i personaggi introdotti e certi molto avvincenti, oltre che misteriosi. Come i gemelli e lo sconosciuto della serra 😉
- Carino come il boy principale sia anche capace di mostrare un lato più dark, oltre che quello di un prepotente. Ma d'altronde cosa non si fa per amore?
- La scrittrice è in gamba per quanto riguarda la creazione di mondi e sistemi sociali diversificati. A suo vantaggio posso dunque dire che permette il lettore di entrare nella storia e di costruire nella propria mente questi scenari insoliti, dato l'elemento paranormale.
- Mi piace molto anche questo confronto tra le due vite di Alice. Prima e dopo il morso. Noi lettori iniziamo con lei, dopo il morso, e invece capire qual era il suo passato ci sconvolge un po'. La domanda che sorge spontanea è poi: quale futuro uscirà fuori?
- La copertina è da urlo.

CONTRO:
- Non è tanto un contro, però e-che-diamine, tutti i boys sono attratti da lei?!? Lasciatecene uno almeno 😂
- Anche qui, mi piacerebbe dare un consiglio. Vanno benissimo le parolacce, però sarebbe altrettanto bello se le si limitassero il più possibile. Ribadisco, è solo un consiglio, non un contro vero e proprio.

CONSIDERAZIONI PERSONALI:
Per gli amanti di "Poison Princess" di Kresley Cole mi sentirei di consigliarlo caldamente. Certo, a me non era piaciuto questo lavoro in particolare della Cole, se vi ricordate ancora la mia mini recensione. Tuttavia "Alice non è il paese delle meraviglie" è allo stesso tempo simile, ma diverso. In meglio, chiaramente. Quindi ve lo consiglio.

CITAZIONE:
Alice uscì dalla cucina e cercò con lo sguardo l'uomo bruno che da sempre stuzzicava le sue fantasie. Era il genere d'uomo da cui una ragazza avrebbe dovuto tenersi alla larga, lo sapeva. Aveva tutti i tratti salienti del bello e dannato [...] Era ombroso e distaccato, il suo sguardo era cupo, ma era una durezza velata da una sorta di malinconia. Una fragilità latente che lo trasformava nell'emblema dell'eroe romantico.

RESPONSO: 
 
 Che dire se non: "al prossimo volume?" 😊