martedì 14 febbraio 2017

Citazioni Come inciampare nel Principe Azzurro

Cioccolatini...ehm...citazioni per addolcire questo San Valentino



Come inciampare nel principe azzurro by ANNA PREMOLI

Quale ragazza non sogna di sfondare nel proprio lavoro sfruttando la possibilità di trascorrere un anno all'estero? E proprio questa la grande opportunità che un giorno si presenta a Maddison: ma l'inaspettata promozione arriva sotto forma di un trasferimento dall'altra parte del mondo, in Corea del Sud! Maddison, però, è solo all'apparenza una donna in carriera. In realtà è molto meno motivata delle sue colleghe e per nulla attratta dall'idea di stravolgere la sua vita. Come è possibile che abbiano pensato proprio a lei, che del defilarsi ha fatto da sempre un'arte, che ha il terrore delle novità e di mettersi alla prova? Una volta arrivata in Corea, il suo capo, occhi a mandorla e passaporto americano, non le rende neanche facile adattarsi al nuovo ambiente. Catapultata in un mondo inizialmente ostile, di cui non conosce nulla, di cui detesta le abitudini alimentari e non solo, Maddison si vedrà costretta a tirar fuori le unghie e a crescere una volta per tutte. E non è detto che sulla sua strada non si trovi a inciampare in qualcosa di bello e del tutto imprevisto!

Ecco di seguito le mie citazioni preferite:

"Non hai mai viaggiato con una donna?", gli rispondo a tono, per nulla impressionata. "Nessuna ragazza al mondo viaggia con poche valigie, a maggior ragione se si trasferisce dall'altra parte del globo. Sono sicura che persino le ragazze coreane sono attente al look." O almeno lo spero.
"Oh, ma questi sono solo i primi bagagli di Maddison! Non appena si sarà sistemata a Seul penseremo a mandarle il resto", aggiunge mia madre, come se qualcuno l'avesse interpellata. Ma perché diavolo ho pensato che farla venire fosse una buona idea? Alzo gli occhi al cielo cercando di non perdere la pazienza.
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Prima di attraversare la zona di controllo saluto ancora una volta i mei genitori. Voltandomi, vedo che mia madre muove ancora la mano mentre mio padre mi lancia un'ultima occhiata disperata. Non so chi di noi due è messo peggio: in fondo lui dovrà sorbirsi da solo mia madre, ma nemmeno io ho di che essere allegra, visto che sto per andare in un continente dove l'unica persona che conosco è un essere tutt'altro che affabile.
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"Cosa vuol dire?", chiede Mark quando ci stacchiamo per riprendere fiato. "E' un bacio di d'addio?"
[...] "Certo, come no...in Inghilterra si baciano tutti così all'aeroporto, non hai visto quando sei passato di lì?"