
Ho detto che lo guarderò bruciare? Cambio di programma: sarebbe troppo clemente, da parte mia.
E' una delle tattiche che Jonathan ha insegnato a me e a Lev: il silenzio può essere sfruttato a proprio vantaggio.
Ormai, dovrebbe sapere che non c'è nulla che possa tenermi lontano da lei, assolutamente nulla.
Elsa potrebbe indossare un'armatura, e io gliela trafiggerei con una pugnalata. Potrebbe nascondersi dentro un cazzo di fortino, e io lo raderei al suolo.
Sono amici di Aiden e, quando si tratta di scegliere da che parte stare, il cavallo e la torre proteggono sempre il loro re.
Ho aspettato otto anni per incontrarla e, se pensa che adesso la lascerò andare, allora non mi conosce affatto.
"Hai frainteso il mio silenzio pensando di avere la mia approvazione, Frozen?"
"Sta venendo fuori la tua gelosia."
"Cosa? No." [....]
"So che quando si tratta di me diventi possessiva. [....] Non arrivi ai miei livelli, ma quasi. L'unica differenza è che tu ti vergogni di mostrarlo."
Jonathan adora il fattore sorpresa. E' più facile gestire l'avversario, se lo cogli alla sprovvista. Adora usare questa tattica: negli scacchi, sul lavoro, nella vita. Insomma, in ogni ambito.
Sarà l'inizio della strage.
Quella che compirà lei.
E quella che compirò anch'io.
Sbatto il re sulla scacchiera. "La partita comincia con due re, Jonathan." Con il suo re, colpisce la mia regina. "Ma finisce con uno solo."
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"Stai con me, non contro di me. Scegli me."