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venerdì 1 maggio 2020

📌BLOG TOUR: I fantasmi 👻 ne "La Nona Casa"

Ladies and Gentlemen, 

Quest'oggi voglio parlarvi non del romanzo, bensì di figure neanche tanto marginali. 

Ci passano ogni giorno accanto, senza vederli.  

Una moltitudine di personaggi: un esercito infinito, ognuno con la propria storia. 
Sono perlopiù silenziosi.
Invisibili. Qualcuno è in grado di vederli, altri no e per farlo deve necessariamente ricorrere a qualche espediente. 
Sono i fantasmi.
Conosciuti meglio nel corso del romanzo con il nome di.... 
Si ricordò dello sbalordimento di Darlington quando aveva scoperto che non solo lei riusciva a vedere i fantasmi senza l’aiuto di pozioni o di incantesimi, ma che li vedeva a colori. Si era infuriato in modo insolito per lui. E questo l’aveva divertita.
“Che genere di colori?” le aveva chiesto, facendo scivolare giù i piedi dal tavolino da caffè [...].

“Colori, semplicemente. Come una vecchia polaroid. Perché? Che cosa vedi tu?”

“Che sono grigi” aveva risposto lui brusco. “È per questo che vengono chiamati Grigi.”
...."Grigi".

Se nella maggior parte dei casi, l'apparizione dei fantasmi viene classificata al pari di allucinazioni....

Qualcuno aveva riportato il suo caso ai servizi sociali e uno degli algoritmi di ricerca della Lethe, o uno dei loro numerosi contatti in una delle numerose agenzie che loro pagavano, aveva registrato la comparsa di quelle significative parole chiave: “Allucinazioni. Paranoia. Fantasmi”.
...in questo romanzo, l'autrice, Leigh Bardugo, riporta perlopiù la diffusa credenza popolare, la quale considera i fantasmi come apparizioni di defunti. La loro comparsa riporta, pertanto, un momento particolare della loro vita. L'ultimo:
I Grigi apparivano sempre come erano stati nel momento della morte.
Elementi macabri, sinistri, di orrore che segnano gli ultimi istanti di vita della persona. E così la manifestazione di questi spettri avviene, talvolta, percepita dai vivi con un abbassamento della temperatura.
Eppure il gemito stava crescendo, mentre si levava un leggero soffio di vento che andava agitandosi intorno alla sala.
La scrittrice, ancora, spiega cosa li attrae inesorabilmente verso il mondo a cui, una volta, appartenevano:
I Grigi amano la vita e tutto quello che gliela ricorda.... A loro piacciono le lacrime. Il sale, la tristezza, tutte le emozioni forti....la paura.
Sono, quindi, le emozioni forti ad attrarli inesorabilmente verso il mondo dei vivi.
Ma com'è possibile?
Ancora una volta è la stessa autrice a fornire al lettore o lettrice la risposta:
Solo pochi Grigi riescono ad attraversare il Velo. La maggior parte rimane nell'aldilà. 
Il mondo è così presto diviso: da una parte il mondo dei vivi e, dall'altro, quello dei morti. Due mondi separati da un velo.

E' in questo scenario che si svolge la storia: una protagonista, Alex, dal fascino misterioso, arricchito da mille interrogativi e caratteristiche, di cui uno, forse, il più importante: 
Vede i Grigi.
Ma come riesce a vedere i fantasmi? Perché proprio lei? 
Alex, però, evita di utilizzare il suo potenziale, come a me piace definirlo, o, ancora meglio, la sua capacità, il suo dono. Evita persino di incrociare lo sguardo con gli spettri. 
Il motivo è, tuttavia, presto spiegato. 
Non guardarli negli occhi. Non sorridere. Non attirare l'attenzione. Altrimenti, non puoi mai sapere che cosa ti potrebbe seguire fino a casa. 
Non solo. Assume anche rilevanza il nome.

“Se non conosci un nome non puoi pensarlo e quindi non avrai la tentazione di pronunciarlo.”

Il nome era una forma di intimità.
E qui, scusatemi, ma è d'obbligo un piccolo excursus storico.
Damnatio memoriae 

Locuzione latina che, letteralmente, significa: "Condanna della memoria". 

Riguardava più nel dettaglio una condanna che si decretava in casi gravissimi nel diritto romano antico il cui effetto era quello di cancellare qualsiasi traccia riguardante una persona, proprio come se non fosse mai esistita. 

Quali sono poi le "armi" a nostra disposizione per combattere questi spettri?
“Pensavo che il sale li tenesse lontani.”
Darlington sollevò un sopracciglio. “L’hai visto in televisione questo?”
“Ti renderebbe più felice se ti dicessi che l’ho imparato da un libro antico?” [...]
“Il sale purifica” le spiegò, "per cui va bene per scacciare i demoni anche se, con mio grande dispiacere, personalmente non ho mai avuto l’onore di incontrarne. Ma quando si tratta di Grigi, un cerchio fatto con il sale è l’equivalente del miele per gli orsi.”
“E quindi che cosa li tiene lontani?”
“Polvere di ossa. Terra di cimitero. Le ceneri di una cremazione. I memento mori. Odiano tutto quello che gli ricorda la morte."
Gli spettri, quindi, detestano qualunque cosa ricordi la loro condizione attuale: la morte.

Immagino la vostra domanda seguente: perché respingerli?
I Grigi – gli spettri – erano innocui. Per lo più.
Gli costava molto prendere una qualunque forma nel mondo mortale.
E oltrepassare il Velo finale? Assumere una dimensione fisica, capace di contatto? Capace di fare danni? Potevano. Alex sapeva che potevano.
Ma era improbabile.
Queste entità non riescono, in teoria, ad entrare in contatto coi vivi. Eppure questo estratto permette al lettore/lettrice di intravedere un qualcosa in più. Non a torto. 
L'autrice crea ed introduce una tipologia nuova ed interessante: il gluma.
Un Grigio... Sembrava di vetro. Potevo vedergli attraverso.
Cosa potrebbe mai fare di così grave da interferire col mondo dei vivi?

Le minacce possono poi ancora giungere dal mondo dei morti, in cui altri spiriti irrequieti sono alla ricerca di vendetta. 
E dalla moltitudine di questi spettri ne emerge uno in particolare. Un enigma irrisolto nel passato che ritorna prepotentemente oggi e sta proprio ad Alex svelarlo.

Nel mondo dei vivi, le cose non sono poi diverse. A destare preoccupazione è il comportamento insolito di alcuni spettri all'inizio della vicenda. Ma cosa mai potrebbe preoccuparli? Difatti....
"Che cosa avevano da temere i morti?"
Nel mondo di Alex Stern, i fantasmi non sono le uniche creature soprannaturali presentate, infatti merita un accenno particolare anche qualcos'altro di ben più pericoloso.
Sì, perché oltre il Velo ci sono:
"I demoni sono confinati in una specie di zona infernale dietro il Velo, e quelli che riescono a oltrepassarlo sono ben al di sopra del nostro stipendio?" 
"Quale stipendio?" 
"Appunto. "
Questo e tanto altro, dunque, ne "La Nona Casa". 
Un romanzo ricco di misteri che si susseguono l'un l'altro. 
Vi ricordo, pertanto, l'appuntamento il 5 maggio 2020 con la pubblicazione di questo libro. 

Nel frattempo, per ingannare l'attesa, vi rimando alle altre tappe del Blog Tour ideate appositamente per farvi conoscere in anteprima questo mondo: Libro ed autriceYaleAlexDarlington




E ricordate: 
Ci sono cose peggiori della morte.

☞ Ringrazio la Casa Editrice Mondadori per avermi permesso di leggere in anteprima il romanzo. 


Fonti:
☞ Libro "La Nona Casa" by L.BARDUGO;
Fantasma;
☞ Damnatio Memoriae;
Damnatio memoriae - Treccani.

venerdì 24 gennaio 2020

📌BLOG TOUR: Presentazione Libro & Autrice [Parte speciale - L'intervista all'autrice]

Ladies and Gentlemen, 

Finalmente abbiamo ricevuto risposta! Dunque, *rullo di tamburi* ho il piacere di riportarvi la mia intervista all'autrice di "Fiore di sangue" Crystal Smith. 

Un po' in ritardo rispetto il blog tour, ma ahimè, non è dipeso da me.
Blog: Salve Signora Smith, sono Lexi, è un piacere incontrarla, seppur virtualmente. 
Autrice: Ciao Lexie! Anche io sono così contenta di incontrarti virtualmente. 

Blog: Benvenuta nel mio umile blog per la sua introduzione e presentazione del libro "Fiore di sangue" 
Se è d'accordo, inizierei con l'intervista. 

Domanda numero 1: "Bloodleaf" ("Fiore di sangue" è il titolo italiano). Ci sono delle parti che ha amato in particolare?
"Fiore di sangue" ha passato molte iterazioni; l'ho riscritto almeno sei o sette volte prima di darlo ad un agente od editore.E' una storia profondamente diversa rispetto a quella iniziale, ma ci sono forse due o tre scene che hanno resistito alle modifiche e sono quelle più vicine al mio cuore. Una è la scena della torre con Aurelia e Zan....la amo moltissimo. Segna il punto di svolta nella loro relazione quando entrambi sono estremamente vulnerabili l'un l'altro per la prima volta. 

Domanda numero 2: Può espormi com'è nata l'idea di questo bellissimo libro? E da quanti libri sarà composta la serie?
Volevo una rivisitazione de "La ragazza delle oche" dei fratelli Grimm sin da quando ero un'adolescente - sono sempre stata ossessionata da quella fiaba in particolare e ho sempre voluto trovare la storia che, se raccontata più e più volte per centinaia di anni, avrebbe potuto riassumersi nella fiaba raccontata da Jacob e Wilhelm. Ho sempre avuto la sensazione che ci fosse di più da scoprire....che cosa avrebbe potuto spingere la regina a mandare sua figlia in un regno sconosciuto con una domestica? Qual era il significato delle tre gocce di sangue sulla stoffa che aveva dato alla figlia? Perché la principessa aveva permesso alla domestica di assumere la sua identità? E poi, quando è giunta nel regno del suo fidanzato, perchè non ha rivelato la sua identità? Sentivo che c'erano più grandi forze in gioco e strutturate per scoprire quali fossero.

Ci saranno 3 libri in questa serie! Il secondo, 'Greythorne', è già terminato ed uscirà negli Stati Uniti a Giugno! Se "Fiore di sangue" è la "ragazza delle oche coi fantsami", Greythorne potrebbe essere descritta come "La bella addormentata incontra Sleepy Hollow". Al momento sto lavorando sul terzo libro che è più vicino a "Biancaneve incontra the Walking dead". Ha.

Domanda numero 3: Dunque, potrebbe parlarci dei suoi protagonisti principali? Magari è più semplice descrivere i  personaggi maschili con tre parole. 
Ooooh. Mi piace! 
Zan: testardo, sarcastico, passionale.
Kellan: coraggioso, nobile, rispettoso.
Nathaniel: stoico, costante, forte.

Domanda numero 4: E per i personaggi femminili?
Aurelia: audace, impetuosa, determinata.
Kate: compassionevole, gentile, solare.

Domanda numero 5: Qual è il suo personaggio preferito?
Oooh, questa è una domanda difficile! 
Sono probabilmente più vicino alla personalità di Aurelia. Amo Zan alla follia, ma il mio personaggio preferito da scrivere è stato Onal. E' così peperina e divertente.

Domanda numero 6: Come se li immagina nella sua mente? Forse con l'aiuto del volto di qualche attore, chi sarebbero?
Se dovessi dare un volto a ciascuno prenderei Millie Brady (The Last kingdom) come Aurelia, Aneurin Barnard (la Regina Bianca) per Zan, Chance Perdomo (Sabrina) come Kellan. Lyriw Bent (Le dodici scimmie) come Nathaniel e Dominique Provost-Chalkley (Wynonna Earp) come Kate. E forse Richard Armitage (lo Hobbit) oppure Michale Hiusman (The Haunting of Hill House) come Simone?
Ovviamente,  non ci ho minimamente pensato. Lol. 

Domanda numero 7: Ha una citazione preferita tratta dal libro?
La mia citazione preferita è "Temevo chi odiava i peccatori molto più di quanto temessi il peccato." Crescendo in una cultura conservatrice e religiosa, c'è voluto molto tempo per me, per realizzare di quanto fossero toste le visioni ristrette della moralità con cui sono cresciuta e quanto pericolosi e maligni potessero essere i pregiudizi.

Domanda numero 8: Molto bene. Finalmente abbiamo tempo di parlare dell'autrice. Com'è nata la sua passione per la scrittura?
Volevo raccontare storie e scrivere libri da prima che sapessi leggere! Sono cresciuta in una famiglia di avidi lettori - mio papà ci ha letto storie di fantascienza come storie della buonanotte quando eravamo piccoli! Le mie sorelle ed io collaboriamo per delle storie e qualche volta, competiamo l'un l'altro per vedere chi potrebbe scrivere ed illustrare le storie al meglio. I miei genitori diventavano matti perchè rubavamo tutta la carta dalla stampante per i nostri progetti di scrittura, ahah. E' sempre stata una parte della mia  vita.

Domanda numero 9: Le piace leggere libri? Qual è il suo genere preferito?
Leggere e scrivere, per me, è sempre andato di pari passo. Amo leggere - è, però, un qualcosa che ha influito negativamente sulle mie abitudini di sonno, temo, poichè faccio fatica a smettere una volta che ho iniziato e rimango sveglia tutta la notte piuttosto che chiudere il libro e metterlo giù. Ho trasmesso questo tratto anche ai miei figli, siamo tutti privati dal sonno qui! Ha). Il mio genere preferito è sempre stato il fantasy - il mio primo e più sincero amore - seguito a breve distanza dal mistero e dagli horror gotici. L'unica cosa che ho sempre amato tanto quanto le fiabe sono le storie di fantasmi. Ahahah. Sono però innamorata anche di un buon libro di fantascienza o storico. 

Domanda numero 10: Potrebbe suggerire cinque titoli dalla sua lista personale di libri preferiti?
Alcuni dei miei preferiti più formativi sono: 

  • Il ciclo di Belgariad di David Eddings (il mio primo, epic fantasy preferito di sempre. L'ho letto la prima volta ad undici anni ed ne sono rimasta ossessionata);
  • Giusto qualcosina di Robin McKinley. 'La spada blu' in particolare...ho bisogno di rileggerla non appena possibile.
  • Le rivisitazioni di Juliet Marillier sono sorprendenti. 'Heart's Blood' è una rivisitazione de "La Bella e la Bestia" e l'adoro!
  • 'Howl's Movin Castle' di Diana Wynne Jones....così magica!
Per i classici, adoro, adoro, adoro 'Jane Eyre' di Charlotte Bronte!

Per i libri più recenti: la serie de "The Raven Boys", "Winterwood and the Wicked Deep" di Shea Earnshaw, la serie "Caraval" e sicuramente la serie "The Folk of the Air"....onestamente troppi per il limite di 5!!! Ahahah.  

Domanda numero 11: Un saluto speciale per i suoi nuovi fan italiani?
Un saluto a tutti voi! Vi ringrazio così tanto per aver letto "Fiore di sangue", spero vi sia piaciuto.
Mi piacerebbe moltissimo visitare un giorno l'Italia. Il mio cuore romantico lo esige. 😊 Baci baci da Crystal. 

L'intervista termina qui.
Uno spoiler inedito, sul terzo ed ultimo libro e un qualcosa sulla vita di quest'autrice che la Mondadori ci ha portato in Italia.

Ringrazio, ancora, il mio contatto alla Mondadori per avermi permesso di fare le domande all'autrice.

Alla prossima!


lunedì 20 gennaio 2020

📌BLOG TOUR: Presentazione Libro & Autrice

Ladies and Gentlemen,

Eccomi, ancora una volta, alle prese con un blog tour. La mia tappa, in particolare, è quella adibita alla presentazione dell'autrice e di un libro che sono certa vi conquisterà.

Tappa ancora più articolata di quella dell'ultima volta, la strutturerò in due parti.
Iniziamo, dunque, dalla prima:

☞ La presentazione del libro. 

Il libro di cui vi parlo quest'oggi è "Fiore di sangue". E' un romanzo dalle tinte cupe, i cui elementi predominanti sono la magia e gli intrighi e sì, anche un pizzico di amore.

Il titolo viene ulteriormente richiamato nella cover, a livello grafico.

La magia più potente richiede il sacrificio più grande.
Il fiore occupa una posizione nettamente centrale (appena al di sotto del titolo) con tanto di spine che avvolgono altri elementi chiave ricorrenti nella stessa vicenda. 

Ma cos'è questo fiore? E perché è così speciale da riprenderlo continuamente?
"Un petalo di purissimo bianco a forma di punta di freccia, come un cuore lungo e stretto, non più grande di un’unghia. Un petalo di sanguifoglia, detto anche fiore di sangue. Quasi tutti nelle nostre terre conoscevano la sanguifoglia, la pianta velenosa che cresce solo sui campi di battaglia o sul terreno dove è stato versato del sangue, ma nessuno parlava mai del suo fiore. […] Un fiore magico. Una cura miracolosa. Si diceva che fosse in grado di guarire qualunque ferita, di prevenire qualunque febbre, ma la sanguifoglia fioriva solo quando il sangue veniva versato per la seconda volta sulle sue foglie nauseanti e assetate. E questo significava che per ogni vita salvata dal fiore, due erano state perdute.”  
Un fiore potente. Perché sì, può curare, ma a che prezzo? Ed ecco l'elemento oscuro: per curare e guarire, c'è un prezzo da pagare. Per ogni vita salvata dal fiore, due devono essere quelle sacrificate.

Su Goodreads, in particolare, nella sezione "domande all'autrice", un lettore o lettrice le ha fatto una domanda in proposito che riporto qui.

Goodreads
Question: Bloodleaf, the plant itself, is such an intriguing concept to me. How did you come up with idea/what inspired you?
Answer: I'm not sure exactly where it started...it was more of a concept that evolved over time. I think the original kernel was the idea of sacrifice: what would you give up to get what you want? And what if the price you'll pay isn't predictable, and could be worse than the problem you're trying to fix? Would you still take the risk? And, if not at first, what circumstances would drive you to the point you would, and wouldn't question it? The plant itself became something of a tangible manifestation of that question. Because no matter how wonderful the cure-all petals can be, the cost to procure them is almost always too steep. Almost. 
* * * * 
Domanda: Fiore di sangue, la pianta stessa è un concetto intrigante. Com'è nata l'idea, che cosa ti ha ispirata?
Risposta dell'autrice: Non sono sicura del momento esatto in cui è iniziato. Si tratta più di un'idea che si è evoluta col tempo. Penso che il nucleo originale fosse l'idea del sacrificio: che cosa sei disposto a cedere per ottenere quello che vuoi? E se il prezzo che pagherai non è prevedibile e potrebbe essere peggiore del problema che cerchi di risolvere? Correrai ancora il rischio? E, se non all'inizio, quali circostanze ti guideranno al punto che tu devi agire così e non potrai proprio fermarti a domandartelo? La pianta stessa diventa così una manifestazione tangibile di questo argomento. Perché non importa quanto possa essere meravigliosa la cura stessa, il costo per procurarsi i petali è quasi sempre esorbitante. Quasi. 

Come dicevo, oltre al fiore, le spine avvolgono invadenti altri elementi chiave.  
Ad esempio, sempre nella posizione centrale. A destra. Il fiocco impigliato nelle spine: 
Un tempo facevamo un gioco: io legavo un nastro colorato in un punto dove lui poteva vederlo, sulla maniglia di una porta, sul ramo di un albero, o sulla ringhiera di una scala, e questo significava che là accanto avevo nascosto un premio o un dolcetto. 
Dalla parte opposta: il corvo.
Guardai di nuovo l’anello al suo dito (era d’argento, con lo stemma del corvo ad ali spiegate, come quello di Simon) e decisi di fidarmi, per il momento.
In basso a destra, il castello.
Tutta la vicenda si basa sugli intrighi del castello, prima a Renalt, per poi spostarsi ad Achlev. Tra passaggi segreti, torri e misteri non vi annoierete di certo.

In basso a sinistra, il pugnale di luneocite.
Sbriciolato nella sabbia e reso incandescente come il vetro. Ma al contrario del vetro una volta raffreddato non si rompe. Un tempo, venivano consegnati ai triumviri dell’Assemblea. Questo apparteneva ad Achlev in persona. Ho pensato che, dovendo rinforzare i suoi incantesimi, ci avrebbe fatto comodo usare il suo pugnale.
Ed infine, nella parte superiore (da sinistra verso destra): la corona, l'albero e la luna, contornate da stelle.

Insomma, omicidi, intrighi e tradimenti sono all'ordine di quest'avventura fantasy che è, anche, una rivisitazione de "La guardiana delle oche", oggetto di un'altra tappa del blog tour a cui vi rimando, nei prossimi giorni.



Fiore di sangue
by CRYSTAL SMITH
Volume #1

Quella di Aurelia di Renalt non è per niente una vita da principessa delle favole. Dotata di poteri straordinari, è costretta a nasconderli perché nel suo regno la legge vieta il ricorso alla magia e il Tribunale, un'istituzione speciale assetata di sangue, punisce spietatamente chiunque venga accusato di stregoneria o sorpreso a praticarla. Il suo destino, inoltre, è di sposarsi con un ragazzo che non ha mai incontrato di persona, principe ereditario del Regno di Achlev, per assicurare una pace duratura tra quest'ultimo e il suo regno. Quando però il suo segreto viene svelato, Aurelia è costretta a scappare dal palazzo. Sola e alla deriva, giunge in un nuovo regno, dove insperatamente ha la possibilità di ricominciare da zero. Fingendosi una comune suddita, infatti, per la prima volta da quando è nata può affrontare la sua vita in totale libertà. Qui finalmente scopre la felicità che un'esistenza lontana dagli intrighi politici e dai compromessi può regalare. Qui può mettere a frutto l'oscura magia che le scorre nelle vene e che la lega a una misteriosa e potentissima pianta chiamata sanguefoglia. Ma i fantasmi del passato non la lasciano in pace a lungo. Infatti, nel momento in cui verrà a conoscenza di un piano nefasto del Tribunale che minaccia l'esistenza stessa del suo regno, dovrà scegliere tra la sua nuova vita e quella che pensava di essersi lasciata alle spalle. Con la certezza che se non riuscirà ad agire prima che il Tribunale faccia la sua ultima mossa potrebbe perdere ben più della corona. 
In libreria dal: 14 gennaio 2020
Casa editrice: Mondadori

Procediamo, ora, con la seconda parte di questa tappa.

☞ Presentazione dell'autrice:



Crystal Smith è una scrittrice, fotografa e artista che ha sviluppato un amore precoce per la narrazione in una famiglia di voraci lettori. 
Risiede in Utah con il suo amorevole marito conosciuto al liceo e due figli vivaci. 
Quando non scrive o crea, la si può trovare a riguardare 'Jane Eyre' e 'Il castello errante di Howl' oppure a leggere storie di fantasmi con tutte le luci accese. 



Per quanto riguarda l'intervista. Ahimè, si tratta di un tasto dolente. 
L'abbiamo richiesta un paio di giorni fa, ma al momento, ossia fino ad ora, non ne ho saputo più nulla. Vi terrò informati. 

Per compensarne la -spero, momentanea- mancanza, vi riporto qualche anticipazione che ho scovato su Goodreads.

Goodreads
Question: I really liked how the various relationships evolved during the story (not only the romantic ones) and the setting. What can we expect from book two? (I hope not a love triangle) We would know more about this world?
Answer: I can't say a lot about book 2 (spoilers!) but I will say that if book 1 is "The Goose Girl with ghosts" book 2 could be referred to as "Sleeping Beauty meets Sleepy Hollow." It begins about 5 months after book 1 ends and deals quite a bit with the aftermath of those events. It is an expansion of the world of book 1, and my hope is that it will build onto the first book in some exciting and surprising ways.
* * * *
Domanda: Mi piacciono le varie relazioni che si evolvono durante la storia (non solo quello romantico) così come l'ambientazione. Che cosa possiamo aspettarci dal secondo libro? (Spero non un triangolo amoroso). Scopriremo di più su questo mondo?
Risposta dell'autrice: Non posso dire molto sul secondo libro, ma posso dirti che se il primo è "La ragazze delle oche con i fantasmi", il secondo potrebbe riferirsi all'incontro tra la 'Bella Addormentata' con 'Sleepy Hollow'. Inizia circa 5 mesi dopo la fine del primo libro e affronta le conseguenze degli eventi del primo. E' un'espansione del mondo delineato nel primo libro e la mia speranza è che si sviluppi su quanto creato nel primo, in modi eccitanti e sorprendenti.  

Ebbene sì, è una serie.
Al momento, tre sono i libri che la compongono, di cui due inediti persino in lingua originale.

Il secondo sarà, difatti, pubblicato in inglese a giugno di quest'anno. Vi riporto la trama da me tradotta. 
Chiedo scusa per eventuali errori nella traduzione. 



Greythorne
by CRYSTAL SMITH
Bloodleaf #2

Princess Aurelia’s life is turned upside down when the kingdom she thought she saved turns to ruin, a loved one is tragically killed in a shipwreck, and her home country refuses to respect her brother’s legitimate claim to the throne. With no place left to call her own, Aurelia returns to Greythorne Manor—her best friend’s family mansion—only to get swept up in a coup d'état on the night of her brother’s coronation.

With everyone turned against her and enemies closing in on all sides, Aurelia has nothing left to lose in a mad fight to protect the only people she has left—her family. But in her darkest moments when all seems grim, will Aurelia find a spark of hope from a love she thought long lost?

* * * * Traduzione * * * *
La vita della principessa Aurelia viene sconvolta quando il regno che pensava di aver salvato è, invece, in rovina, una persona amata è rimasta tragicamente uccisa in un naufragio ed il suo paese natale si rifiuta di rispettare la legittima pretesa al trono del fratello. Con nessun posto che può chiamare suo, Aurelia ritorna alla Magione di Greythorne, la dimora di famiglia della sua migliore amica, solo per vederla spazzata via con un colpo di stato la notte dell'incoronazione di suo fratello.

Con tutti rivoltatesi contro ed i nemici che le si avvicinano da tutti i fronti, Aurelia non ha niente da perdere nella folle lotta per proteggere le sole persone che le sono rimaste - la sua famiglia. Ma nei momenti più bui proprio quando tutto sembra perduto, troverà Aurelia una scintilla di speranza nell'amore che credeva a lungo perduto?  
In libreria dal: 2 giugno 2020

La mia tappa finisce qui.
Spero di avervi incuriositi abbastanza su questo libro e sulle prossime tappe del blog tour di cui vi lascio un riepilogo.


Fonti:

☞Ultimo aggiornamento: 24/01/2020 

giovedì 5 settembre 2019

📌BLOG TOUR ~ La particolarità dei cartacei de "Gli accadimenti di Illuminotte"

Ladies and Gentlemen, 

Sono lieta di ritrovarvi qui per una delle tappe del blog tour incentrate sulla serie di Jay Kristoff "The nevernight chronicle" o conosciuta adesso in Italia con "Gli accadimenti di Illuminotte".

Bene, la mia tappa, come suggerisce il titolo del post, è "la particolarità dei cartacei". Cosa c'è di speciale in questi libri? Scopriamolo.  

Iniziamo con la foto della trilogia. Eccola in tutto il suo splendore. 
Non sono dei gioiellini?
Se le trovate grandiose solo da questo, aspettatevi di vedere il resto dei piccoli dettagli. Li adorerete!
  • In primis colpisce l'acrostico ottenuto con le iniziali dei vari titoli che compongono il nome della protagonista MIA:
    • Mai dimenticare
    • I grandi giochi 
    • Alba oscura.
  • I dorsi.

La prima cosa che colpisce visivamente sono i tre soli e la sua progressione.
"Il sole più grande dei tre è un furioso globo rosso chiamato Saan. Il Veggente. Passando per i cieli come un fuorilegge che non abbia nulla di meglio da fare, Saan è sospeso nei cieli per quasi cento settimane alla volta.
Il secondo sole è chiamato Saai. Il sapiente. Un tipo più piccolo dalla faccia azzurra, che sorge e tramonta più velocemente di suo fratello del suo omologo. Ogni sua visita dura forse quattordici settimane, passando quasi il doppio di quel tempo oltre l'orizzonte.  
Il terzo sole è Shiih. Il Sorvegliante. Un gigante di un giallo fioco, Shiih trascorre un tempo lungo quasi quanto Saan nei suoi vagabondaggi per il cielo."
Cit. Nevernight. Mai dimenticare.  


~ Sempre sui dorsi, il lettore/ la lettrice ritrova numeri romani, un dettaglio che rinvia  chiaramente all'ambientazione degli accadimenti di Illuminotte.


  • "Il gioco delle copertine". 

La prima, "Nevernight. Mai Dimenticare".

L'ho chiamato il "gioco delle copertine" perchè tutto sta nel prestare attenzione agli elementi intricati all'interno del primo animale più grande che si vede visivamente ossia il Corvo. Un richiamo, quest'ultimo, alla protagonista: Mia Corvere. 

La maschera, il gatto, le mani, il barile, la spada, la chiave, il topo e così via....



La seconda, "Nevernight. I grandi giochi".

Il falco, le spade, l'elmo, un libro o meglio un registro....

All'interno della figura più grande vi sono tutta una serie di piccoli elementi chiave. Perchè li chiamo così? Perchè li ritroverete tutti nella storia stessa. 


La terza, "Nevernight. Alba oscura".

Un serpente, un teschio, una donna e un vascello....

Ogni singolo elemento preannuncia, al lettore o lettrice, la vicenda. Una sorta di riassunto visivo di ciò che potremmo aspettarci.


  • Le silhouette delle copertine (ovvero il corvo col becco aperto intento a colpire, il lupo minaccioso pronto a battersi ed infine il gatto) vengono, ancora, riprese nel rivestimento del cartonato interno. Sono i tenebris e i suoi servitori/demoni/ombre. 

Passiamo ora all'interno.




  • I risguardi richiamano i colori dei tre soli: rosso, giallo e blu. In altre parole, Mondrian.
  • Le alette. Curatissime e ricche di dettagli. 
  • E ancora, non temete, la casa editrice ha pensato davvero a tutto. 
    • Le mappe. Dove? Ovviamente sul retro di ognuna delle sovraccoperte e all'interno di ogni volume. Ogni libro avrà, difatti, la sua mappa personalizzata, in tema ovviamente con la lettura. 
La Repubblica di Itreya. 
Agli angoli di questa mappa come anche nelle parti centrali, 
ci sono altri piccoli dettagli e rinvii alla mitologia: 
Niah, Dea della notte. Nostra Signora dell'omicidio benedetto. Sorella moglie di Aa [parte centrale, in basso].
Tsana, Signora del fuoco [in basso, a sinistra];
Keph, la Signora della terra [in basso, a destra];
Trelene, la signora degli oceani [in alto, a destra];
Nalipse, la signora delle tempeste [in alto, a sinistra].

Godsgrave
Corona della Luna
  • Ed infine, la straordinaria struttura grafica con il font ad hoc per non farci mancare nulla.


Non trovate stupendo il prodotto finito?


E per concludere la mia tappa vi lascio con il confronto tra le nostre cover, che riprendono quelle inglesi, e quelle americane. 
Sono entrambe bellissime, ma se proprio dovessi scegliere, preferirei quelle adottate dalla nostra CE italiana. E credo proprio che anche voi, miei cari, le adorerete, soprattutto in seguito alla lettura dell'ultimo volume.


Se dovessi, infine, dare un voto, direi senza ombra di dubbio: promossi a pieni voti!

Vi lascio gli appuntamenti con le prossime tappe del blog tour. 


Spero vi sia piaciuto leggere questo intervento quanto a me è piaciuto crearlo. 
Alla prossima 👋🏻!

👉🏻 Ringrazio la CE, Oscar Vault Mondadori, per avermi permesso di usufruire delle loro foto per la realizzazione della mia tappa. Foto prelevate dal loro account Instagram [x_Qui_x].  
👉🏻 Le foto delle cover americane le ho prelevate dal sito dell'autore Jay Kristoff. 

lunedì 5 marzo 2018

📌BLOGTOUR: Red sparrow

Ladies and Gentlemen,

Eccoci qui. Questa volta partecipo ad un blog tour che ha ad oggetto un libro dal quale è stato tratto un film in uscita in questi giorni nelle sale cinematografiche italiane. Di cosa sto parlando? Ma ovviamente di 

Red Sparrow 🐦

Red Sparrow 
by JASON MATTHEWS

Bella, intelligente, intuitiva, votata alla disciplina più ferrea e imbevuta di ideali patriottici. Nella Mosca di oggi, dove nessuno fa più finta di credere che la Guerra fredda sia finita davvero, Dominika Egorova sembra nata per fare la spia. Se non fosse per il carattere impetuoso, che non sempre le riesce di dominare. Quando il padre muore senza preavviso e un brutto incidente la costringe a lasciare l'accademia di danza, Dominika si ritrova invischiata in un gioco la cui portata non sospetta neppure. Lo zio, potente vicedirettore dell'SVR, vede in lei la candidata ideale a diventare una "sparrow", un'agente segreta specializzata in sofisticate tecniche di seduzione e manipolazione dell'avversario. Ciò che Dominika non può immaginare è la vertiginosa spirale di inganni, violenza, doppio gioco e passione nella quale si ritroverà suo malgrado a sprofondare. E il travolgente passo a due che la vedrà schierata ora contro, ora al fianco di Nate Nash, agente CIA dal carattere schivo ma determinato.

👉 Uscita programmata per il: 13 febbraio 2018
👉 Casa Editrice: DeA Planeta
👉 Costi:
  • Cartaceo 18 euro
  • Ebook 9,99 euro [Kindle]

Primo volume di una trilogia, dalla trama sembra una storia promettente, ma procediamo con ordine.

L’inizio ci catapulta direttamente al fianco di Nathanial – Nash, la spia americana che in una rocambolesca situazione deve darsi da fare per incontrare una leggenda nell’ambiente della Central Intelligence Agency. Successivamente l’attenzione si sposta su Dominika, una promettente ballerina che a causa di un incidente dovrà dire addio, per sempre, al suo sogno. Dunque, il lettore, o lettrice, si ritroverà per forza di cose attratto dalle vicende che hanno segnato e forgiato la giovane donna tanto da farla entrare nell’accademia che la formerà in una sexy spia.

👉 Cosa ho apprezzato di questo libro:
  • Il contesto delle vicende sono da inserirsi nel mondo contemporaneo, tra cui anche la Russia di Putin. 
  • Adoro il fatto che l’autore sia stato per trent'anni al servizio della CIA, pertanto la storia intriga molto per questo fattore. Soprattutto, per chi come me si trova alle prime armi ed è quindi curioso di vedere cosa può accadere in quei ambienti caratterizzati perlopiù da adrenalina, suspense, pericolo e tradimenti. Penso che questo sia un punto di forza del libro in cui i lettori contino molto sull’esperienza personale di un ex agente.
  • Il potere di Dominika. La sinestesia. Interessante come un elemento paranormale inserito come caratteristica peculiare dei un personaggio possa rendere il tutto molto più avvincente.
  • L’aggiunta di determinate frasi in lingua originale, che ho apprezzato non poco dato anche la collocazione territoriale. Trovo che questo elemento introdotto dall’autore permetta al lettore di avvicinarsi e renderlo partecipe nell’evoluzione della storia.   

👉 Cosa non ho apprezzato
  • Determinate scene di sesso. Ok, è un libro sulle spie. La seduzione è, e deve essere, uno degli elementi focali, però mi aspettavo una seduzione un po’ più sofisticata. Non posso aggiungere altro senza cadere nello spoiler, cosa che preferirei evitare se non estremamente necessario ai fini della valutazione finale.      
  • Certi elementi possono destare un po’ di perplessità nel lettore PICCOLO SPOILER* (come ad esempio il fatto che lo zio di Dominika sottolinei l’impossibilità nell’entrata all’accademia dato l’alto tasso di bocciatura al test di ammissione per poi ritrovarne all’interno di questa i diversi figli di papà che, cosa del tutto estranea oramai per noi, sono entrati per conoscenza. Dunque si evince che quel test è un po’, come dire, fasullo. Certi sostengono il test e altri entrano perché sono “figli di”) *FINE SPOILER. E' un'inezia per la storia in sé però avrei preferito un po' più di attenzione. 
  • Il lettore, inoltre, può avere l’impressione che certi elementi siano stati aggiunti al solo fine esclusivo di allungare la sostanza della vicenda come le ricette alla fine di – quasi – ogni capitolo.  
  • Piccola pecca ancora da aggiungere nei contro, il tutto è eccessivamente dettagliato e descrittivo. Alla lunga tutta quell’attenzione sui dettagli può portare il lettore ad annoiarsi.  

👉 Personaggi principali.

Non c’è bisogno di trovare i cd. presta-volto che potrebbero essere idonei a dare vita a questi personaggi cartacei, frutto della fantasia dell’autore. Ragion per cui voglio presentarveli con le foto degli attori che ritroveremo nel film.
-          Dominika, interpretata da Jennifer Lawrence
-          Nash, interpretato da Joel Edgerton

👉 Estratto
Una recluta prese la parola per esprimere dissenso. Le vecchie nozioni di “Est” e “Ovest”, disse, erano antiquate. E poi la Russia aveva perso la Guerra fredda, bisognava farsene una ragione. Un brusio si diffuse nell’aula. Un altro studente si alzò con un lampo rabbioso negli occhi. «Non è vero, la Russia non ha perso la Guerra fredda» disse. «La Guerra fredda non è mai finita».

👉 Voto: arriviamo a questo ultimo elemento della mia solita mini recensione. ➡4 stelle.

Ho chiuso un po’ gli occhi sui lati negativi cercando di focalizzarmi solo ed esclusivamente sulla componente spie dato che mi accingo solo ora a leggere un romanzo con questo genere di protagonisti. Mi voglio augurare che la situazione migliori nei prossimi volumi confermando questo voto dato, adesso, sulla fiducia.

👉 Guarderò il film? Certo che sì.
È tutto, direi.
Vi saluto, ma prima due cose ancora:
  1. Vi ricordo l’appuntamento con gli altri blog che partecipano al blog tour.  
  2. Vi allego il trailer ufficiale del film, uscito il 1° marzo.

Alla prossima👄! 👋

☞ Prodotto omaggio fornito dalla casa editrice DeAPlaneta

domenica 24 settembre 2017

📌BLOG TOUR: Intervista all'Autrice

Ladies And Gentlemen,

E' un onore per me presentarvi un nuovo autore in Italia con la Triskell Romance: Kate Stewart!


Ed è sempre un mio piacere conoscerti, anche se virtualmente.
KATE: Sono felice di incontrarti anche io (abbraccio virtuale, sono una persona che abbraccia).
Benvenuta nel mio umile blog per questa introduzione, tua e del tuo libro "Anything but minor".
KATE: Grazie per avermi ospitata. Sono eccitata dall'essere qui!
Se sei d'accordo inizierei con l'intervista. Questa è fondamentalmente divisa in due parti. La prima parte è incentrata sul libro, mentre la seconda è su di te, in modo tale che i lettori italiani possano conoscerti un po' meglio...
Domanda numero uno: "Anything but minor" ("Verso la base" è il titolo italiano). Che cosa puoi anticiparci senza spoiler nella trama?
KATE: Questo libro è incentrato su una donna molto intelligente (ma goffa), che ha vissuto una vita senza problemi. Sua madre era molto oppressiva e non ha mai sperimentato la vera libertà. Si è trasferita in una nuova città determinata a provare ogni cosa la vita le potesse offrire. Durante una visita turistica si imbatte nella sua prima partita di baseball. Lì cattura l'occhio e l'interesse di una nascente star del baseball. E il resto è un mix di momenti divertenti e piccanti. E' la storia d'amore tra la nostra nerd goffa e il nostro bellissimo giocatore di baseball e il suo ritrovare sé stessa.  
Domanda numero due: Ci sono delle parti che ami particolarmente?
KATE: La mia parte preferita è verso la fine e senza rivelare troppo coinvolge una canzone dei Prince. L'ironia è che due giorni dopo che scrissi la scena, Prince è morto :( . (Questo è tutto quello che posso dire senza spoiler). Però c'è anche una scena che coinvolge Alice e la barca. Ero uno po' spaventata dal metterla nel libro, ma finisce tra grandi risate.
Domanda numero tre: Puoi spiegarci come è nata questa idea su una nerd e un giocatore di baseball? 
KATE: Questo libro mi ha colpito come un'onda della marea. Vivo nella città (Charleston) dove questo libro è ambientato, e lo considero la mia più grande ispirazione. Stavo sempre cercando di pensare a modi di incorporarla nei miei libri e un giorno mi è venuta l'idea. Uno dei dipendenti del Riverdog (la squadra locale di baseball qui) mi ha lasciato un programma delle partite nel mio ufficio. Ho detto ad un collega che avremmo dovuto andarci. E così trenta minuti dopo il personaggio principale mi stava parlando. Ho scritto una scena allora e da lì è nato il libro. 
 
Domanda numero quattro: Quindi cosa puoi dirci dei tuoi protagonisti principali? Forse sarebbe più semplice se descrivessi il tuo protagonista maschile con tre parole.
KATE: Rafe è ambizioso, arrogante e bello, dentro e fuori. E' anche un po' tormentato dal suo passato con il padre.
Domanda numero cinque: E che cosa puoi dirci della protagonista?
KATE: Alice è avventurosa, diretta e goffa. E ha un cuore stupefacente.
Domanda numero sei: Come sei riuscita a raffigurarteli nella tua mente? Magari se ti aiutassi con volto degli attori, come sarebbero?
KATE: Se dovessi prendere in considerazione le stelle del cinema per l'aspetto sarebbe veramente difficile. Ma immagino che avrei preso Alicia Silverstone per Alice, e per Rafe, forse un James Marsden, più atletico.  
Domanda numero sette: Hai una citazione preferita tratta dal libro?
KATE: "Senza fine, Alice. Senza fine."
Domanda numero otto: Molto bene. (Sto sghignazzando.) Abbiamo tempo di parlare di te ora. Come è nata la tua passione per la scrittura?
KATE: Ho sempre voluto scrivere un libro. E, sono sempre stata una persona molto creativa (organizzatrice di eventi, fotografia, cucina, cucito). E quando mia madre si è ammalata di tumore, ho gettato tutta me stessa nella scrittura. Era una nuova via d'uscita. Avevo quasi finito il mio primo libro quando si è ammalata. Ma quando è morta ho tratto piena forza dalla scrittura e l'ho trovata terapeutica e così è nato Stanza 212. Volevo anche rapportarmi ad altre donne a livello di cuore con le mie storie, in questo modo è diventata una sorta di terapia così come un sogno divenuto realtà con la pubblicazione.
Domanda numero nove: Ti piace leggere libri? Qual è il tuo genere preferito?
KATE: Amo leggere. Leggo sia romanzi rosa che narrativa. Mi piacciono anche i dark romance, è il mio "piacere proibito". Se ho un genere preferito? Sarebbe il romance contemporaneo. Amo come le storie cambiano con il tempo ad esempio i messaggini di testo nei libri, le foto. Noi evolviamo come razza, ma l'amore è sempre una costante. Penso che ci sia ancora qualcosa da dire per la vittoria del cuore su tutte le tecnologie.
Domanda numero dieci: Puoi suggerirci cinque titoli dalla tua lista personale di libri preferiti?
KATE: La mia serie preferita di sempre è la trilogia "Il cavaliere d'inverno" di Paulina Simmons. Ho passato tre settimane a vivere in quei libri. In effetti è un romanzo storico, il che mi ha sorpreso perché non è di solito il mio genere. Ma l'ho gustato ogni minuto. Lo consiglio assolutamente. E' uno straordinario viaggio letterario.
Domanda numero undici: Il prossimo anno sarai qui, in Italia, per il Rare18. Sei eccitata da questa opportunità?
KATE: Sono molto più che eccitata. L'Italia è un sogno che diventa realtà per me. Vengo dal Texas che è la patria dell'industria e delle lunghe distese di terra. Ho sempre sognato di andare a Venezia e a Roma. Ed essere lì per firmare libri, ho le lacrime agli occhi mentre lo scrivo, wow! Quindi dire che sono eccitata è un eufemismo.
Domanda numero dodici: Un saluto speciale per i nuovi fan italiani?
KATE: Saluti dal Sud Carolina! Sono così eccitata di portarvi la storia di Alice e Rafe! Spero veramente che il libro vi piaccia! Il mio desiderio è che vi lasci un sorriso con l'ultima riga. Non potrò mai ringraziare abbastanza la Triskell per tutto il duro lavoro che hanno fatto per portarvi questa serie. Attendo le vostre reazioni e sono così eccitata di conoscere i miei nuovi lettori. Dal più profondo del mio cuore, vi ringrazio per dare una possibilità al mio lavoro. Non posso che aspettare di incontrarvi il prossimo giugno al Rare di Roma!
Ti ringrazio per questa intervista e per il tempo a noi dedicatoci.
Saluti dall'Italia.
KATE: Sono io che ringrazio te per avermi ospitata. Sono onorata. XO

A voi lettori invece ricordo che l'appuntamento con il libro, ossia l'uscita è per il 25 settembre.
Il prossimo appuntamento della giornata è per le 14.30 con la recensione in anteprima!


Alla Prossima!