sabato 17 giugno 2023

📖 ℛ𝑒𝒸𝑒𝓃𝓈𝒾𝑜𝓃𝑒 🖊: Unravel me #2 📚

"Che brutto linguaggio. Solo coloro che non sanno esprimersi in maniera intelligente ricorrono ad espressioni così crude del loro vocabolario."

Ladies and Gentlemen, 

e chi poteva dire una cosa del genere, col solo intento di far innervosire qualcuno? No, non è Kenji. Anche se, in effetti, potrebbe. 
Anche lui è una bella sagoma. Anche se la sua sfuriata contro Juliette me l'ha fatto odiare per un istante. 
Comunque, nel caso della citazione, si tratta del mio nuovo personaggio preferito, per eccellenza. Sicuramente uno dei più interessanti tra tutti quelli delineati, superando ed "oscurando", talvolta, persino la stessa protagonista, Juliette.
  
Sì, come accennato, ho proseguito con le avventure di quest'ultima alle prese con la Restaurazione e con il comandante del settore 45, che abbiamo capito non essere proprio come ce lo aspettavamo. O come delineato, unilateralmente, da Juliette.
Unravel me
by T.MAFI
(Serie: Shatter me #2)

Juliette è sfuggita alla Restaurazione e al suo leader che intendeva usarla come arma. Da quando vive al Punto Omega è libera di amare Adam, ma non sarà mai libera dal proprio tocco letale, né da Warner, che la desidera più di quanto lei credesse possibile. Tormentata dal passato e incapace di pensare al futuro, Juliette sa che dovrà compiere delle scelte difficili. Accettare il proprio potere distruttivo per metterlo al servizio della resistenza e, soprattutto, allontanare Adam pur amandolo con tutta se stessa.
Pagine 📄: 422
POV💬: Juliette
 📚Serie [X]     📖 Stand-alone [] 
Il mio commento🖊
Maestria dell'autrice la si ravvisa nella delineazione di una protagonista come Juliette, inizialmente  euforica nell'apprendere che vi sia un movimento contro la Restaurazione, ma che, nel breve lasso temporale intercorso da quando è al Punto Omega, non ha fatto altro che chiudersi in sé stessa, isolandosi, come giustamente fatto notare anche da un altro personaggio. Una formazione intenzionale da parte dell'autrice più che apprezzabile.  
 
Le parti che più mi sono piaciute e che attendevo con ansia, divorando in questo modo il romanzo, sono stati gli incontri tra Juliette e Warner, con una netta preferenza per quanto concerne la parte dell'ostaggio e la parte finale.  
"Chi sei tu?"
Non conosco questo Warner. Non potrei mai riconoscere questo Warner. Sorride tra sè e sè. Si risiede. "Non c'è bisogno che lo sappiano gli altri."
"Che intendi dire?"
"Io so chi sono." dice "E questo mi basta."
E qui, permettetemi, ma la somiglianza con Damon Salvatore è quanto mai evidente. Non gli importa di cosa pensano gli altri, eccetto che per un'unica persona, quella, per lui, più importante di tutte. 
Warner e Juliette hanno una chimica intrigante, che non vedo l'ora di approfondire ulteriormente, anche con i prossimi romanzi. Talmente avvincente da dover lodare l'autrice per aver creato un personaggio maschile che entra, a forza, nel novero dei miei book boyfriend ovverosia personaggi maschili (che secondo me sono) talmente ben delineati (in una parola: perfetti), sia per la protagonista, che per il contesto in cui si svolge la vicenda da risultare, in qualche modo, memorabili. Di Warner, poi, ho avuto modo di apprezzare il suo aspetto immacolato. Qualcuno che tiene particolarmente alla cura del suo aspetto, senza essere un narcisista. E, anche, la parte col taccuino, specialmente quando cita, a memoria, dei passaggi salienti mettendo a nudo l'anima del suo autore. 
 
Se, da una parte, sto, dunque, iniziando ad apprezzare il personaggio di Warner, dall'altro sto iniziando, in egual misura, a destare il personaggio di Juliette. In particolar modo per quanto riguarda il suo comportamento deplorevole al capitolo 62, oltre che ad alcune scelte alquanto discutibili, tipo con Adam, dopo la fatidica rivelazione. Penso che nessuno, uomo o donna che sia, dovrebbe fare una cosa del genere [e qui mi sto, di nuovo, riferendo al capitolo 62]. Altro che secchiata d'acqua gelata. 

Comunque, per quanto attiene ancora ai personaggi: un altro che, com'era prevedibile, in questo volume, non mi ha suscitato grande simpatia è lo stesso Adam, che si è chiuso (anche lui) in sé stesso, risultando a tratti irriconoscibile ed estremamente aggressivo. E' proprio vero che "non conoscerai mai fino in fondo qualcuno". 

Sinceramente mi aspettavo qualcosa di diverso dalla storia narrata complessivamente in 'Unravel me', infatti l'ho trovato, in parte, anche noioso, ma per fortuna, come già detto, le parti con gli incontri con Warner e, soprattutto, il finale hanno risollevato non poco la mia valutazione in generale. 

☞ Votazione: 4 su 5

In coda💥:
Ho già iniziato a leggere "Ignite me", e sono giunta anche ad un buon punto, tuttavia, prevedibilmente, con l'entusiasmo è giunto anche il fatidico blocco della lettrice. 
Finora ho avuto la fortuna di leggere solo libri bellissimi, ma non riesco più ad andare avanti. 
Quindi sono costretta a prendermi una pausa dalla lettura.

📌 La mia recensione termina qui e non mi resta che dire: Alla prossima. 
Ma prima l'ultimo estratto nonché il mio preferito.... 
"Sì. [....] Lo volevo. Lo voglio. Voglio essere tuo amico. Voglio essere l'amico di cui ti innamori perdutamente. L'amico che fai stare tra le tue braccia [....] Voglio essere quel genere di amico. Quello che memorizzerà le cose che dirai e la forma delle tue labbra quando le dirai. [....] Voglio sapere come fare a convincerti a pensare ad un sorriso da dedicare solo a me. [....] Voglio essere tuo amico. Voglio essere il tuo migliore amico del mondo. [....] Voglio tantissime cose. Voglio la tua mente. La tua forza. Voglio essere degno del tuo tempo. [...] Voglio tutto.