Buongiorno e ben ritrovati. Questo mese cerco di riprendere a condividere anche le mie letture del mese precedente, ossia quelle di novembre. Proprio come facevo fino all'anno scorso.
Per quanto riguarda la seconda parte del post difficilmente per il mese entrante, cioè dicembre, ci sarà qualche pubblicazione interessante, ma nel caso la segnalerò nella seconda parte del post.
🍂Dunque le mie letture del mese di novembre sono state:
Prima lettura. Non potevo proprio non leggere, o meglio, rileggere "Every spiral of fate. Ogni spirale del destino", il quarto, nonché penultimo volume della serie. L'ho letto in lingua originale ed ora in italiano. Che dire se non che mi è piaciuto moltissimo? Certo, avrei preferito un risvolto particolare per quanto riguarda il romance, e mi riferisco ad un avvicinamento, perlomeno, tra i nostri due protagonisti, specie quando il precedente volume si era concluso in modo simile all'episodio di Arwen e Aragorn, mentre quest'ultimo dorme per intenderci. SPOILER*Speravo, infatti, che potessero chiarirsi fin da subito, in modo da avere un bel matrimonio, ma così non è stato. Solo verso la fine si avrà un avvicinamento vero e proprio ed in modo anche drammatico*. Tuttavia, non posso lamentarmi.
Ho adorato la parte degli animali e delle albicocche; delle rose (anche nel mio blog cadono i petali 💝); il matrimonio (finally! anche se, Cyrus, potevi accettare il regalo di Alizeh, nonché la parte dell'abbraccio. Possono esserci facilmente due versioni, come dimostrato); la parte coi draghi; la parte sulla falena polverosa (povero Cyrus, Akbar non ti concederà un attimo di tregua!) e sulla sistemazione notturna tra i due, oltre alla parte finale in cui finalmente avremo modo di incontrare un certo personaggio, citato più e più volte nei romanzi precedenti, e sapremo, infine, anche la verità sul personaggio misterioso di Cyrus.
Non mi piace Kam.
Ancora una volta, l'autrice non sbaglia un colpo con la sua prosa ricercata ed i suoi personaggi indimenticabili, tra cui devo necessariamente riportare anche quello di Hazan, un altro dei miei preferiti.
Non vedo veramente l'ora di leggere il prossimo. Ma che sia veramente l'ultimo volume? Personalmente, ne dubito fortemente dati i presupposti. Certo, a meno che non sia un mattone di 1.000 pagine, ma non credo sia questo il caso. Ad ogni modo, spero che l'autrice mi lasci stare il mio personaggio preferito in assoluto (Cyrus).
Genere: romantasy; young adult;
Protagonisti: Cyrus di Nara - re di Tulan, Alizeh, Kamran, Hazan;
Parole chiave: Jinn, diavolo, matrimonio, Argilla.
Votazione: 4.5, quindi 5 su 5.
Indimenticabile
Seconda lettura del mese: "King of Envy", il quinto volume della serie 'Kings of Sin', in lingua originale.
In questo volume, il protagonista maschile è Vuk, il re dell'invidia. Un personaggio silenzioso, pericoloso, con un'ossessione verso una donna, che è, però, promessa in sposa al suo più caro amico.
Le parti migliori? Tutte quelle in cui compare Shadow, ovviamente.
Genere: dark romance; billionaire romance; adult;
Votazione: 4 su 5.
Terza lettura del mese: 'Nightshade. Desiderio oscuro'.
All'inizio, mi piaceva. Sul serio. E anche molto.
Ambientato in Scozia, in una sorta di università che ha sede in un castello isolato (adoro i dark academy), sembrava la lettura giusta per questo periodo.
E non solo, mi sono innamorata anche delle citazioni letterarie.
Ho apprezzato la protagonista, Ophelia (e qui una certa canzone rimbomba nella mente), bravissima nuotatrice (amo questo sport) ed il suo 'lui'.
Il tutto contornato anche da un mistero da risolvere.
Insomma, questi sono, per me, alcuni degli ingredienti perfetti per un romanzo che avrebbe facilmente potuto essere uno dei miei preferiti, se non fosse stato per i capitoli finali che, ancora, per quel che mi riguarda, l'hanno rovinato irrimediabilmente.
Mi spiace, ma non credo che leggerò il seguito.
Genere: dark romance; dark academy;
Votazione: 2 su 5.
Quarta lettura del mese:'Segreti e passioni proibite a Grimstone'di Sophie Lark.
Mi dispiace, ma, anche questo, dalla trama mi sembrava tutta un'altra storia.
Adoro le case infestate e proprio questo "ingrediente" mi aveva spinto ad aggiungerlo come lettura nella mia TBR.
Tuttavia, fin da subito non mi ha intrigata particolarmente né la parte romance, né tantomeno la parte "mistery".
Genere: dark romance;
Votazione: Abbandonato.
Quinta lettura del mese: Ho iniziato ma non ancora concluso (anche perchè un altro progetto in corso mi sta assorbendo), per cui....
'Brimstone', il secondo volume di Callie Hart.
Seguito di Quicksilver.
Kingfisher e Saeris continuano le loro avventure e sebbene non mi sia particolarmente piaciuto il finale in cui Saeris SPOILER*incontra delle divinità*, non potevo proprio non leggere il seguito per via di quel finale SPOILER* in cui Saeris diventa la regina dei vampiri*.
Genere: romantasy;
Protagonisti: vampiri, fae;
Votazione: - in sospeso -
Procediamo, ora, con la seconda parte del post.
Le pubblicazioni previste per il mese ENTRANTE (ATTENZIONE, se ne possono aggiungere altre, sfuggite al momento).
"Trust was still a precious and dangerous thing." ᴛʀᴀᴅ. ɪᴛ. "La fiducia era ancora una cosa preziosa e pericolosa."
Ladies and Gentlemen,
ben ritrovati dopo molto tempo, questa volta, con una recensione.
A parte, difatti, qualche post sporadico sulle mie attuali letture, ho riportato ben poche recensioni sul blog. Una risale, addirittura, a gennaio.
Al momento, dunque, sono riuscita ad ultimare un libro che mi portavo dietro da un bel po' di tempo.
Trattasi di una lettura inedita. Quindi, ammetto, che questo mi ha rallentata un po' nella lettura. Non solo per la lingua, ma anche per la mole.
Tuttavia volevo e dovevo ultimarla. Sebbene, infatti, sia una lettura più "oscura" delle mie solite, c'era sempre qualche avvenimento nella storia che mi spronava nel proseguire fino alla fine. Il che è strano per me, specie adesso che mi sembra di essere più esigente ancora nella selezione dei romanzi da leggere. Ma in questo caso, è praticamente impossibile non simpatizzare con la protagonista.
Tuttavia prima di riportare i miei pensieri in merito, vi fornisco una piccola introduzione di questo nuovo mondo delineato dalla "penna" di Carissa Broadbent nella serie "Le corone di Nyaxia":
Oraya, sebbene sia solo un'umana, è etichettata fin in tenera età come serpentello. Un serpentello circondato da predatori letali, che usano gli umani solo come "cibo".
Suo padre, adottivo, è il re dei vampiri della fazione Nightborn. Lo stesso le ha insegnato come "mordere", ma ciò non è ancora sufficiente. Per Oraya, la sua condizione di "debole" umana la rende ugualmente un facile bersaglio in mezzo a tutti questi vampiri.
Essere trasformata in vampira è fuori discussione, dato che ciò potrebbe condurla anche alla morte. Le probabilità di sopravvivere alla transizione sono bassissime. Esiste solo un unico modo per diventare più forte e, di conseguenza, potente come il padre, ma è (secondo me) ugualmente pericolosissimo (io avrei scelto la via "più facile": la trasformazione).
Eppure Oraya non esita un solo istante nel gettarsi a capofitto in un torneo mortale in cui solo uno tra tutti ne uscirà vincitore....
Benvenuti, dunque, al Palazzo della Luna⤵️
☞ Pagine 📄: 532
☞ POV💬: prevalentemente singolo, coincidente con quello di Oraya, la protagonista.
Talvolta, però, il narratore è onnisciente, specie per quanto riguarda gli eventi passati.
☞ 📚Serie [X] 📖 Stand-alone []
☞ Recensione🖊:
A livello strutturale, con riferimento all'arco temporale in cui si svolge la vicenda, come accennato, la storia non è limitata solo ai pochi mesi (4) in cui si svolge il torneo, dato che vi sono flashback riguardanti la vita di Oraya come l'incontro con il suo padre adottivo, in un momento drammatico della sua vita, ed altrettanti significativi momenti del passato della stessa, formativi come nel caso del rapporto col suo primo amore vissuti, appunto, attraverso un occhio onnisciente.
A livello di world-building, invece, la storia è ancora più complessa.
"From this spot, three different worlds collided: prey, predator and the gods."
ᴛʀᴀᴅ. ɪᴛ. "Da questo punto, tre mondi differenti si scontravano: prede, predatori e divinità."
Il mondo è così caratterizzato da tre specie: le prede, gli esseri umani che non contano molto, sono, appunto, relegati in zone vicine ai vampiri ed utilizzati come fonte di cibo. Vi sono anche le divinità, o meglio una divinità: Nyaxia, le cui prove affrontate nel torneo, Kejari, ripercorrono i momenti salienti della sua storia personale.
Vi sono, poi, i vampiri che hanno poteri ed ali, e che sono anche soggetti ad una imprevedibile ed incontrollabile "sete di sangue". E come se non bastasse, per rendere questo mondo ancora più articolato, questi ultimi sono, inoltre, a loro volta, suddivisi in tre diverse fazioni/casate contrapposte: la casa della Notte, la Casa d'Ombra, la casa del Sangue, di cui una persino maledetta dalla dea stessa.
Casate contrapposte che, spesso e volentieri, si trovano invischiate in immemori lotte intestine per prendere/conservare il potere. Per distinguere, infine, gli eredi di ogni Casata, i leader hanno dei marchi sanguigni, elemento innovativo e peculiare della storia stessa.
Come punto forte del romanzo non posso non menzionare il torneo, punto focale della storia, dato che lo svolgimento di questo determinerà la sorte della protagonista medesima.
E' certamente l'elemento che più mi è piaciuto, ricordandomi le prove affrontate da Feyre in 'ACOTAR' ed in parte anche gli "Hunger games" (differenziandosene, però, da quest'ultimo per l'aspetto molto, ma molto più cruento).
Il torneo è indetto una volta ogni cento anni dalla Casa della Notte in onore di Nyaxia,
"Mother of night, shadow, blood - mother of all vampires. The goddess."
ᴛʀᴀᴅ. ɪᴛ. "Madre della notte, dell'ombra, del sangue - madre di tutti i vampiri. La dea.
è caratterizzato dal compimento di cinque prove praticamente impossibili e sanguinarie, in cui i contendenti sono dozzine dei più potenti guerrieri provenienti da tutte e tre le case, eccetto ovviamente Oraya, l'unica umana, la quale, qualora vincesse, saprebbe già cosa richiedere come premio alla stessa dea.
🐍Altro elemento di forza del romanzo: Oraya.
"I was used to fighting alone. Two decades of training from Vincent had taught me how to do that well: survive, alone."
ᴛʀᴀᴅ. ɪᴛ. "Io combattevo da sola. Due decenni di allenamento da Vincent mi avevano insegnato come farlo bene: sopravvivere, da sola."
Fin da subito, la riconosciamo ed apprezziamo per la sua forza, nonché per la tenacia, che la contraddistingue sin da bambina, così come anche da giovane adulta. Ha ventitré anni quando partecipa al torneo.
Ha solo due punti di riferimento in questo mondo spietato: il padre adottivo, il re della Casa della Notte nonché vampiro, Vincent, ed Ilana, un'altra umana con cui Oraya ha dei rapporti singolari, se non insoliti. Entrambi costituiscono, infatti, al momento, la sua unica famiglia.
Il rapporto con Vincent è certamente insolito, specie per qualcuno che ha SPOILER* assassinato la sua famiglia per il potere e non solo, lasciando presagire, che qualora considerasse qualcuno al pari di una minaccia, la estirperebbe. Tutto per mantenere il potere conquistato*.
Eppure, Vincent le ha insegnato nel corso della sua vita ad essere forte, inculcandole simultaneamente che l'unico di cui può davvero fidarsi è lui.
"I will never hurt you. But I am the only one who will make that promise and keep it. I will never give you false safety or kind lies. But I will teach you how to wield those teeth of yours."
ᴛʀᴀᴅ. ɪᴛ. " Non ti farò mai del male. Ma io sono l'unico che ti farà quella promessa e la manterrà. Non ti darò mai false sicurezze o bugie gentili. Ma ti insegnerò come maneggiare quei tuoi denti."
Un personaggio caratterizzato, talvolta, anche da tinte grigie, quando non è totalmente cattivo. Due sono le versioni di questo personaggio: il Vincent-re ed il Vincent-padre.
Ho avuto modo di apprezzarlo, all'inizio, in questo passaggio:
"Keeping a tidy space is important for mental clarity, Oraya." ᴛʀᴀᴅ. ɪᴛ. "Mantenere uno spazio ordinato è importante per la chiarezza mentale, Oraya."
Vincent è, dunque, una figura chiave per la formazione di Oraya.
"The others will underestimate you. Use that. It's a powerful weapon." ᴛʀᴀᴅ. ɪᴛ. "Gli altri ti sottovaluteranno. Usalo. E' un'arma potente."
Anche se certe parti con lui non mi sono proprio piaciute, nello specifico verso la fine ed, ancora, il nascondere delle cose alquanto importanti, dato che credo che proprio queste abbiano scombussolato Oraya a tal punto da compiere quella scelta, verso la fine.
Oraya, però, non è indifesa così come non è nemmeno solo una principessa. E' IL serpentello.
Il lettore o lettrice assiste, in un primo momento alla sua attività segreta ed insolita, che la guida tra i vicoli, di notte, nei quartieri degli esseri umani. Subito ci accorgeremo che nemmeno lei si qualifica più del tutto umana. E' in un limbo, bloccata in un mondo in cui non è vampira, ma neanche umana.
Inizialmente lo svolgimento della storia ha attirato la mia attenzione, certamente per quanto riguarda il primo incontro con Vincent e la ragione legata al soprannome affibbiatole dallo stesso re. Poi, c'è stato un momento di "stasi", in cui ero fortemente tentata di abbandonare la lettura. Certo, questo fino a quando non è iniziato il torneo, che ha segnato un cambio radicale, divenendo una storia via via sempre più appassionante.
Bisogna sapere cosa accadrà ad Oraya.
Come può, infatti, un essere umano competere con dei guerrieri vampiri?
"Don't trust anyone." ᴛʀᴀᴅ. ɪᴛ. "Non fidarti di nessuno."
La parola d'ordine è, quindi, non fidarsi di nessuno. Ma proprio nessuno.
Nel torneo c'è, però, anche un altro contendente interessante: Rhain.
"You might destroy me anyway."
ᴛʀᴀᴅ. ɪᴛ. "Potresti distruggermi comunque."
Ovviamente, ho avuto modo di apprezzare l'evoluzione del rapporto della protagonista con quest'ultimo. Le loro interazioni, quelle iniziali, sono veramente intriganti,
"Are those new? Thank the Mother you didn't have those last night. I wouldn't have a leg anymore."
"Get out of my way."
ᴛʀᴀᴅ. ɪᴛ. "Sono nuove quelle? Grazie alla Madre non le hai usate la scorsa notte. Non avrei più una gamba." "Togliti di mezzo."
quel botta e risposta in cui lei è (giustamente) diffidente, mentre lui sembra affascinato da lei, anche se sembra non essere del tutto sincero.
Sebbene siano inizialmente nemici, Oraya commette persino qualche errore, errore in cui saremmo incorsi anche noi se fossimo stati al suo posto (come, ad esempio, durante la seconda prova), per poi divenire via via amici. Ho avuto, così, modo di apprezzare la loro evoluzione, amando, al contempo, anche il loro "gioco", che mi ha ricordato quello tra Feyre e Rhys (sì, cito sempre 'La Corte di Rose e Spine' perché ADORO quella trilogia).
"Give me one honest thing." ᴛʀᴀᴅ. ɪᴛ. -letterale- "Dammi una cosa onesta.", ma dal contesto complessivo in cui è collocato sarebbe da intendersi come "Condividi ciò che stai pensando in questo momento, con onestà".
Perché si tratta di qualcosa legato alla costruzione ed, insieme, al gettare le basi di un rapporto, fondato sull'onestà e la fiducia.
Tutto per giungere all'episodio nella caverna in cui qualcosa nella loro relazione muta, in un qualcosa di totalmente diverso rispetto a come erano entrambi all'inizio.
Adoro quando il "lui" di turno è così dannatamente protettivo.
Mi ha, invece, stupita, però, lo scontro finale. Non aspettandomi una situazione di quel tipo.
Nonché tutte le altre parti a seguire che, inevitabilmente, mi spingeranno a leggere sicuramente il seguito.
Gli eventi finali ed i personaggi controversi, ma secondo me con grande potenziale, come Jesmine e Septimus, lasciano intendere che ne vedremo delle belle col secondo romanzo.
☞ Citazioni 📑
"You think my life is worth nothing, but I can still leave a stain on you that can't be washed out."
ᴛʀᴀᴅ. ɪᴛ."Pensi che la mia vita non valga nulla, ma posso ancora lasciare una macchia su di te che non andrà mai via."
☞ Estratti📃
"Do you want to change this world, little serpent? Then climb your cage until you are so high no one can catch you. Break this bars and make them your weapons. Nothing is sharper. I know because I did it."
ᴛʀᴀᴅ. ɪᴛ. "Vuoi cambiare questo mondo, serpentello? Allora scala questa gabbia fino a quando non sarai così in alto che nessuno potrà prenderti. Rompi queste barre ed usale come armi. Niente è più affilato. Lo so perché l'ho fatto."
* * * *
"You cannot accomplish anything in this world without power. And power requires sacrifice, focus, and ruthlessness".
ᴛʀᴀᴅ. ɪᴛ. "Non puoi realizzare nulla in questo mondo senza potere. Ed il potere richiede sacrificio, concentrazione e spietatezza."
☞ Votazione: 4 su 5
☞ Se siete alla ricerca di un libro con i seguentiingredienti:
- un torneo mortale;
- una lettura, a tratti, cruenta;
- una protagonista umana, dal passato misterioso, bloccata in un mondo di predatori;
Dunque, l'autrice ha già specificato che i libri che comporranno questa serie saranno almeno 5, di cui solo 2 sono stati già pubblicati, persino in lingua originale.
Onestamente, non so quando inizierò il secondo.
Secondo quanto riportato anche nella scheda libro, questo libro si avvicina ad 'ACOTAR', ma anche agli "Hunger games" e, secondo me, anche alla serie "Nevernight" di Jay Kristoff.
Non ho idea di quando, né se arriverà mai in Italia, ma secondo me questo titolo lo avremo anche noi.
Ho deciso di prendermi una pausa da questo mondo. Al momento non so nemmeno se leggerò, né, nel caso decidessi di farlo, se leggere in italiano oppure in inglese.
In teoria, ci sarebbe un cavaliere pronto a reclamare la mia attenzione, ma anche una principessa, erede di un regno perduto, o ancora, qualche altra avventura di prossima pubblicazione.
📌 Pertanto, la mia recensione termina qui e non mi resta che dire: Alla prossima.
Ma prima l'ultima citazione....
"A dead lover can never break you heart." ᴛʀᴀᴅ. ɪᴛ. "Un amante morto non ti potrà mai spezzare il cuore."
Ma questa volta si tratta di un graphic novel o meglio conosciuto in Italia come 'romanzo grafico'.
Un'esperienza del tutto nuova per me, dato che non ho mai recensito un graphic novel. Certo, eccetto i manga di Sailor Moon e neanche tutti, ma non è questo il momento nè il "luogo" adatto per parlarne...
Quello che, invece, volevo dire è che la mia recensione subirà certamente delle modifiche (come sempre).
Dunque, l'autrice di questo romanzo a fumetti altri non è che V.E.Schwab e si tratta ancora volta di una scoperta per me perché di lei non ho avuto modo di leggere ancora nulla. ⤵️
Il romanzo si apre con una spiegazione che, per quel che mi riguarda dato che non conosco nulla di quest'autrice e che ho capito, solo poi, essere collegato ad una serie {Magic è il titolo del primo romanzo}, incuriosisce.
Un tempo c'erano quattro mondi anziché uno solo, affiancati come fogli di carta. In quei mondi albergava la magia [...] i mondi erano connessi tra loro. I loro confini si toccavano, le loro mura erano sottili e i maghi potevano passare dall'uno all'altro e scambiarsi le loro conoscenze, il potere, il calore...Finché il primo dei mondi si ammalò, la loro magia, un tempo potentissima, fu corrotta e presto il contagio si diffuse. Il mondo che lo affiancava isolò quello morente e tutto ciò che conteneva e sarebbe anche bastato se il terzo terrorizzato non avesse sbarrato le porte non solo al suo vicino, ma anche agli altri due...
☞ Punti forti del romanzo:
- Sicuramente un elemento che ho apprezzato moltissimo è stata la presentazione iniziale dei personaggi principali. Una breve rappresentazione grafica, quella che io chiamo "la foto segnaletica" con elencate sotto di essa grossomodo quelle che sono le loro caratteristiche principali.
- La storia è lineare, con pochissimi flashback, tra l'altro non "disturbanti". L'unica pecca è che -ahimè - non è molto legata all'introduzione.
- Ambientato, principalmente, a Verose, una città portuale, le vicende seguono così la storia del principe ereditario il quale, non a caso, è giunto ad una conclusione (per me) logica. Le colpe del proprio passato ricadranno inevitabilmente sul futuro, non troppo lontano. E dunque, il giovane principe avrà a che fare con i problemi della città che gli è stata affidata.
- Come avrete intuito prima mi piace il personaggio del principe. E' intelligente e ragionevole. In più ho anche amato il suo potere.
- La grafica è accurata nei dettagli, ma allo stesso modo anche particolare. Tuttavia la rappresentazione di un personaggio specifico mi ha indotta in errore, almeno per quanto riguarda la sua identità.
- Tra le mie parti preferite c'è sicuramente:
il furto;
l'arrivo della regina pirata;
la magia delle ossa -inquietante-.
- Ho trovato altre parti interessanti, seppur estranee alla storia raffigurata dal fumetto e sto parlando dell'intervista all'autrice ed il "passaggio" dalla sceneggiatura ai disegni.
☞ Punti deboli del romanzo: - L'unico punto che non mi ha convinta appieno è che è troppo corta la storia. Ma forse sono io che mi sono appassionata troppo.
☞ Votazione: 4.5➡️5 ovverosia LUNA PIENA
☞ Considerazioni finali:
La raffigurazione #2 - Cover B di Claudia Ianniciello è veramente stupenda!
La mia recensione termina qui e non mi resta che dire: Alla prossima, ma prima vorrei ringraziare Miriam Giorgi per avermi invitata a quest'evento e, non è ancora finita, ecco a voi i nomi delle altre blogger che, come me, hanno partecipato alla realizzazione di questo review party:
☞ Copia digitale omaggio, gentilmente, fornita dall'Ufficio Stampa della CE
C'è una ragazza, una ragazza che non ha paura della morte perché ha un padre e una madre e dodici fratelli cacciatori. Una casa a tre piani e una fattoria con un'aia, in mezzo alla fattoria, un melo che produce frutti d'amore in inverno e in estate. Nella fattoria ci sono sette grotte, ciascuna protetta da una serratura...La morte era lieve e scivolò dentro dalla toppa.
La morte e la ragazza, ballata sefardita.
Ladies and Gentlemen,
E' in questo modo che il lettore o lettrice viene catapultato in questo nuovo mondo. Un mondo in cui la magia risulta essere uno degli elementi predominanti. Ma non solo. "La nona casa" è molto di più.
C'erano mostri in abbondanza nel mondo. Alex ne aveva incontrati alcuni.
La storia è ambientata principalmente a Yale, salvo i flashback che riguardano la protagonista.
E' inevitabile che l'inizio intrighi molto il lettore, soprattutto nel momento in cui emergono elementi horror come la pronosticazione ed il comportamento insolito manifestato dai Grigi. Ma
"Che cosa avevano da temere i morti?"
Qualcosa si agita nelle tenebre, tanto da spaventarli.
E l'omicidio che verrà commesso da lì a poco è, forse, l'inizio della fine.
☞ In libreria dal: 5 maggio 2020
☞ Casa Editrice: Mondadori
☞ Pagine: 416
☞ Inizio recensione:
Il romanzo si articola in uno stile narrativo del tutto particolare e, per me, insolito. Si inizia con un'anticipazione per poi entrare nel vivo della storia ed alternare, nei momenti clou, vicende e punti di vista dei diversi personaggi.
L'arco temporale è, dunque, così strutturato:
Prologo - Inizio della primavera;
Inverno;
Autunno e così via.
☞ Punti forti del romanzo:
- Sicuramente nei punti a favore del romanzo direi la mappa di Yale, ad inizio del romanzo. Non solo, ho apprezzato particolarmente il rimando, al termine di alcuni capitoli, al libro che la nostra protagonista, Alex, doveva studiare ossia "La vita della Lethe: procedure e protocolli della Nona Casa" con in allegato estratti di diari e pensieri dei personaggi. Arricchendo così la storia.
Allo stesso modo, interessante è il riferimento al termine dell'intera vicenda della descrizione sommaria delle Case del Velo e dei personaggi di spicco che vi appartenevano.
- Ho amato molto i nomi in codice, soprattutto quello di Virgilio e Dante. D'effetto è, appunto, il riferimento all'opera di Alighieri: la "Divina Commedia". Virgilio, la guida di Dante, nei gironi infernali che qui, altro non sono che le Case del Velo. Nel romanzo avviene la stessa cosa.
- Il mondo creato dall'autrice è variegato. Non solo vi sono i fantasmi identificati con il termine di "Grigi", ma anche un accenno ai demoni.
"I demoni sono confinati in una specie di zona infernale dietro il Velo, e quelli che riescono a oltrepassarlo sono ben al di sopra del nostro stipendio?" "Quale stipendio?" "Appunto. "
In più, si aggiungono anche personaggi inventati come il gluma. Oltre a possessioni, rituali e ultima, ma non meno importante, la magia.
Per certi versi, questo romanzo, mi ha ricordato anche diverse serie televisive, tra cui: "Supernatural" e "Ghost whisper".
- Elemento intrigante è il "Velo". La divisione tra il nostro mondo, dei vivi, con quello soprannaturale. Quello dell'altra parte. Significativo è l'episodio del fiume. E qui mi ha ricordato in parte una scena tratta dal film "Constantine" ed il "Il diario del vampiro".
La morte, quindi, assume un altro significato. Un'esistenza dall'altra parte, in cui è possibile ritrovarsi, ma anche vendicarsi.
"La morte attende su nere ali e noi stiamo, opliti, ussari, dragoni...."
Un aspetto non ancora del tutto soddisfatto. Ma conto sui prossimi due romanzi annunciati dall'autrice.
- Le Case del Velo.
"A noi interessa il potere, e il potere è legato ai luoghi. Ciascuna Casa del Velo si è sviluppata coltivando un ramo dell'occulto e si dedica al suo studio, e ciascuna ha costruito la sua tomba sopra un nexus, un nodo di energia. A eccezione della Berzelius, ma a nessuno importa della Berzelius."
Quindi, le maggiori:
Skull and Bones - disciplina: divinazione;
Scroll and Key - disciplina: magia dei portali;
Book and Snake - disciplina: necromanzia;
Wolf's Head - disciplina: teriantropia;
Manuscript - disciplina: magia degli specchi ed incantamenti;
Quelle minori:
Berzelius - disciplina: nessuna;
St Elmo - disciplina: ars tempestatis;
Aurelian - disciplina: logomanzia.
A mio avviso, quella più intrigante è la Manuscript, la società specializzata in magia degli specchi, incantamenti e persuasione.
E la Aurelian.
Personalmente, le avrei analizzate meglio.
- Due sono le mie parti preferite in assoluto:
quella relativa la casa delle illusioni e delle bugie. Soprattutto quando Darlington così compassato e attento ad istruire la sua Dante si ritrova suo malgrado ingannato;
quella relativa il rituale della luna nuova. Molto scenografico e suggestivo.
☞ Punti deboli del romanzo: - La trama è oltremodo fitta. Misteri in aggiunta a nuovi eventi, continui rimandi al passato di personaggi che, ritengo, abbiano il solo scopo di indurre a proseguire la lettura risultando però nel complesso alquanto ripetitivo.
Beninteso, comprendo perfettamente lo stile narrativo dell'autrice e del motivo per cui l'abbia scelto, tuttavia vi è anche da dire che risulta essere anche piuttosto inverosimile. Una ragazza universitaria con mille problemi: in primis il suo passato, la sua storia che, per quanto cerchi di dimenticare, ritorna spesso e volentieri intralciando la vita che, a fatica, sta cercando di costruirsi.
L'omicidio, il suo lavoro in qualità di Dante, le indagini, il mistero che avvolge la figura di Virgilio, i Grigi, le sue amiche...
A momenti nemmeno dorme.
Considero questo libro come una storia di apertura per le altre: un'infarinatura generale su cosa il lettore (o lettrice) dovrebbe aspettarsi.
- Lo ammetto, vi sono degli episodi all'interno del romanzo che mi hanno fatto storcere un po' il naso come quello di un certo video divenuto virale e rivelato in mensa o, ancora, quello della gita che riguardava in prima persona la protagonista.
- Il finale. Era inevitabile che non si risolvesse tutto tutto. Infatti, il finale di questo romanzo prelude l'argomento, spero, principale del prossimo. Un finale, dunque, che comporta una rivelazione compromettente. Il che solleva altri interrogativi.
☞ Personaggi:
- Galaxy Stern. Conosciuta anche con il nome di Alex.
Amante della pizza e del cibo in genere, è una persona con cui si potrebbe facilmente immedesimarsi, salvo alcune scelte.
Un'anima spezzata, ferita, no...meglio: un serpente a sonagli come ama definirsi la stessa. Un personaggio tosto che si rialza nonostante tutto, nonostante la "gita", nonostante Ground Zero, nonostante tutti gli ostacoli che le vengono posti di fronte.
E siccome il POV non è unico....
- Darlington, il Gentiluomo della Lethe.
E' un personaggio che in un primo momento attira un po' di antipatia. Troppo perfetto, troppo borioso. Un damerino, insomma. Fino a quando, però, non si conosce la sua storia.
La possibilità di mostrare a un'altra persona il prodigio, vederla scoprire che non le avevano mentito, che il mondo che le era stato promesso quand'era bambina non era un sogno che doveva lasciarsi indietro, che c'era davvero qualcosa nascosto nel bosco, sotto le scale, tra le stelle, che tutto era pieno di mistero.
Allora capisci che lui è un gentiluomo. Diverso da tutti gli altri.
☞ Citazioni 📑:
"Questo faceva la magia. Svelava il cuore della persona che eri prima che la vita ti portasse via la capacità di credere nel possibile. Restituiva il mondo che tutti i bambini solitari avevano desiderato."
* * * *
"E forse lui voleva che lei fosse il genere di ragazza che si vestiva da regina Mab, che amava le parole e che aveva le stelle nel sangue."
☞ Estratto:
"Ti servirò fino alla fine dei giorni"."E mi amerai" disse lei.
* * * *
"Sì. C'è molto di più" Lei esitò. "Me lo mostrerai?" "Se me lo permetterai."
☞ Votazione: 4 su 5
☞ Considerazioni finali:
Mi aspettavo una storia profondamente diversa, magari più focalizzata sulle Case stesse o magari con l'introduzione immediata ai demoni.
Un essere mostruoso che riesce a superare il Velo....Ma l'autrice non sono io. Per cui mi devo "accontentare" di questo.
Tuttavia sono molto incuriosita dal secondo volume che, tra l'altro, deve essere ancora pubblicato, persino in lingua originale.
Per ricapitolare, nella storia troverete i seguenti
☞Ingredienti:
- Storia non lineare; - Fantasmi; - Case del Velo; - Omicidi; - Ma soprattutto tanta magia.
La mia recensione termina qui e non mi resta che dire: Alla prossima.
Ma prima vi ricordo i nomi delle altre blogger, che come me, partecipano all'evento:
Ringrazio l'ufficio stampa della Mondadori per avermi permesso di leggere in anteprima questo romanzo.